Immune Balance® è un nutraceutico composto da fitonutrienti e sostanze naturali di comprovata efficacia scientifica, volto a sostenere la necessità di allerta del nostro sistema immunitario, mantenendo i presupposti di equilibrio ed efficacia.

Immune Balance® è stato messo a punto dal Comitato Scientifico di PLEYO, diretto dal Dott. Paolo Tordiglione in collaborazione con il Dott. Fabrizio Marrone (farmacologo e ideatore della Linea Organic Vitamine Food OVF).
Tra le specificità di Immune Balance® c’è sicuramente il contenere ben 8 principi attivi tra cui dosaggi elevati di Quercetina insieme a N-acetilCisteina e Trans-Resveratrolo, uniti a funghi officinali che raramente sono associati con tali principi attivi.
Questo connubio non ha eguali in commercio ed aiuta a rendere efficace il sistema immunitario soprattutto nell’azione contro le aggressioni intracellulari.
Inoltre, se associato a vitamina C e D e lattoferrina, contribuisce in maniera notevole al contrasto dei sintomi del Covid-19.

Si è deciso di assemblare ed unire in un’unica capsula 8 principi attivi: Esperidina, Quercetina, N- acetilCisteina, Trans-Resveratrolo, Cordyceps, Shitake, Zinco gluconato, Selenio metionina; che concorrono e collaborano ad impedire l’aggressione virale e/o batterica alle nostre cellule oltre che a sostenerle nel loro stress ossidativo che affrontano quotidianamente.

Immune Balance® è uno degli strumenti che PLEYO inserisce di frequente nei suoi percorsi personalizzati per i suoi Pazienti ed ha deciso di metterlo a disposizione per tutti coloro che vogliano rafforzare il loro sistema immunitario.

Il prodotto è di carattere esclusivo, studiato appositamente per far fronte ad una richiesta di protezione immunitaria e di elevato stress ossidativo soprattutto in questo momento di tensione pandemica.

 

Ma cosa contiene Immune Balance® ?

Esperidina 90%
L’esperidina glicoside dell’aglicone Esperitina è un Flavonoide, che contrasta gli effetti dannosi dei radicali liberi dell’ossigeno, innescati da infezioni e infiammazioni. Inoltre, recenti studi di laboratorio hanno evidenziato come l’esperidina si lega alle proteine degli Spike del virus Sars-Cov2 oltre che alle proteine virali pp1a e ppa1b che giocano un ruolo importante nella replicazione del virus.

Cordyceps 40 % – Shitake 10%
Sia per il fungo Cordyceps che per lo Shitake ci sono molte evidenze scientifiche sulle loro proprietà immunostimolanti. Tale attività è da ricondurre alla elevata concentrazione di polisaccaridi. In particolare, il Cordyceps ha altri componenti attivi come la cordicepina alla quale sono state attribuite attività antivirali.

Trans-Resveratrolo
Il Resveratrolo è stato ampiamente studiato per il suo potenziale terapeutico grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. In particolare, il Resveratrolo ha mostrato una promettente attività antivirale contro numerosi virus responsabili di gravi infezioni respiratorie. Tra questi, il virus dell’influenza, il virus respiratorio sinciziale e l’emergente Sars-Cov-2 sono noti per causare polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto o insufficienza multiorgano, in particolare in individui vulnerabili come pazienti immunocompromessi o anziani. Il Resveratrolo può avere un potenziale valore per la sua attività antinfiammatoria, poiché la maggior parte delle gravi complicanze associate al virus sono legate all’eccessiva attivazione della risposta immunitaria dell’ospite, con conseguente danno polmonare.

Quercetina
La Quercetina inibisce 3CLpro proteasi virale e PLpro RNA polimerasi virale del Sars COV-19. La quercetina ha una capacità teorica, ma significativa, di interferire con la replicazione di Sars-Cov-2. Sulla base delle manifestazioni cliniche COVID- 19, nell’approccio di contrasto, dovrebbe essere preso in considerazione l’aspetto multiforme della Quercetina come azione sia antinfiammatoria che inibitoria della trombina.

Acetilcisteina
L’N-acetilcisteina favorisce la produzione di glutatione con conseguente azione antiossidante che andrebbe a contrastare lo stress ossidativo indotto nei Macrofagi alveolari indotto dai virus ad RNA. Tale stress costituisce un freno alla produzione dell’interferone 1.

Zinco Gluconato
Lo zinco è presente con un legame di coordinazione in alcune proteine importanti per il sistema immunitario, le “Zinc Finger Proteins” (ZFP). Quest’ultime sono un’enorme famiglia composta da proteine massicce e strutturalmente diverse,
caratterizzate dal coordinamento degli ioni di zinco. Sono molto importanti nell’interazione ospite-virus e occupano una porzione significativa dell’arsenale antivirale ospite. Il legame degli acidi nucleici è la proprietà di base di alcune ZFP, che attira sempre più attenzione a causa della loro influenza sulle infezioni virali. Le ZFP esercitano più ruoli sulle repliche virali e sui profili di trascrizione delle cellule ospiti riconoscendo i genomi virali e gli mRNA dell’ospite. I loro ruoli potevano essere antivirali o provirali e sono stati discussi separatamente.

Selenio Metionina
Numerosi Studi mostrano come il selenio abbia attività antinfiammatoria e antiossidativa.