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Integrazione di omega

L’essenzialità dei grassi

I grassi, molecole necessarie per il nostro organismo senza le quali la vita non esisterebbe. In base alla loro struttura chimica, gli acidi grassi si distinguono in due grandi famiglie: saturi ed insaturi. Come componenti necessarie alla formazione delle membrane di tutte le cellule, i grassi saturi conferiscono stabilità, mentre i grassi insaturi, con uno o più ripiegamenti (detti insaturazioni), conferiscono fluidità e permeabilità. Alcuni di essi possono essere prodotti dagli apparati enzimatici del nostro corpo, altri devono essere assunti necessariamente con la dieta. In quest’ultimo caso si parla di ACIDI GRASSI ESSENZIALI.

Complessivamente, il giusto equilibrio delle componenti lipidiche permette il giusto assemblaggio e, quindi, il naturale funzionamento della membrana cellulare e di tutte le strutture proteiche che essa ospita.

Una membrana cellulare correttamente funzionante è indispensabile per il corretto funzionamento delle cellule e dei tessuti che compongono il corpo umano.

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Le forme di somministrazione della nutraceutica

Da capsule soft-gel alle microemulsioni

La ricerca in campo farmaceutico ha affrontato un aspetto cruciale dell’efficacia di farmaci e sostanze biologicamente attive: l’effettiva capacità della somministrazione (orale rispetto a intramuscolare ed endovenosa) di rendere i principi attivi bio-disponibili, ovvero disponibili ad entrare nella circolazione sanguigna per arrivare al bersaglio cellulare/biologico sul quale si vuole intervenire, per migliorare lo stato di salute del soggetto.

Le capsule soft-gel (capsule “molli”, come sono state definite in una pubblicità) sono un esempio di somministrazione (o forma farmaceutica), per via orale che ha risolto in modo brillante la perdita di sostanze attive nello stomaco, come avviene invece per le compresse o capsule non gastro-resistenti. Le capsule soft gel sono fatte di strati di gelatina (animale o vegetale) che contengono la preparazione farmaceutica o nutraceutica, e gli strati esterni si “sfaldano” man mano nel passaggio tra stomaco e duodeno, liberando le sostanze attive nel tratto gastro-intestinale dove esse possono già essere emulsionate (come avviene per le sostanze nutritive), per poi essere assorbite dalle cellule intestinali ed iniziare il loro percorso nella circolazione giungendo al bersaglio.

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DHA in gravidanza

Come soddisfare il fabbisogno fetale

Il DHA è un acido grasso polinsaturo (PUFA) appartenente alla serie degli omega-3. La sua attività biologica viene svolta nelle membrane di tutte le cellule dell’organismo dove è presente in proporzione variabile a seconda del tipo cellulare, arrivando a raggiungere circa un 7% nelle membrane neuronali e un 20% nella retina.

Anche se le nostre cellule possiedono gli enzimi per la sintesi del DHA, la produzione da parte del nostro organismo è altamente inefficiente per cui il DHA viene considerato un acido grasso semi-essenziale che deve essere assunto con gli alimenti. La principale fonte di DHA è il pesce poiché si nutre di alghe e, per questo, si comporta come accumulatore di lipidi che le alghe stesse biosintetizzano.

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A chi sono rivolti gli integratori con attività antiossidante? Quale caratteristiche devono avere e soprattutto come bisogna sceglierli?

Partiamo dall’aspetto fisiologico per capire come agiscono gli antiossidanti, qual è il meccanismo, o meglio quali sono i vari maccanismi di azione, per cercare di dare una risposta a queste domande.

I radicali liberi e produzione nelle cellule: sono fisiologici?

Le cellule, che formano i tessuti e sono unità fondamentali dell’organismo, sono soggette a diversi eventi che portano alla formazione di radicali liberi. In particolare, tra le Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), che sono prodotti di reazioni chimiche catalizzate dalla luce oppure enzimatiche nelle stesse condizioni fisiologiche che utilizzano l’ossigeno, vengono generate specie radicaliche in cui l’ossigeno si trova con un solo elettrone e diviene molto reattivo.

Il radicale cerca di ritornare alla condizione stabile, quella di molecola, sottraendo l’elettrone oppure l’atomo di idrogeno mancante, ma facendo così forma altre specie radicaliche ed innesca una reazione a catena, che si ferma soltanto quando il radicale incontra il naturale donatore di elettroni o idrogeno che è un enzima antiossidante. Vi sono anche altre molecole in grado di “fermare” il radicale centrato all’ossigeno, ovvero le VITAMINE o i COMPOSTI ANTIOSSIDANTI che si assumono dalla dieta (olio di oliva, verdure, frutta). Tenendo conto che questi composti non li produce l’organismo autonomamente, l’insieme di ENZIMI e MOLECOLE costituisce il cosiddetto NETWORK ANTIOSSIDANTE.

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Integratore e nutraceutico: questi due termini vengono, spesso ed impropriamente, usati indistintamente come ad indicare uno stesso prodotto.

Per integratore si intende un prodotto in grado di integrare la dieta alimentare perché carente di qualche elemento e che costituisce una fonte particolarmente concentrata di tali sostanze nutritive.

 

La definizione di nutraceutico

Il termine “nutraceutico”, coniato da Stephen De Felice nel 1989, è un neologismo sincratico di “nutrizione” e “farmaceutica”, riferito genericamente ad alimenti o parti di alimenti in grado di offrire benefici alla salute, per prevenzione e anche per il trattamento di malattie.

Come spesso accade, in mancanza di un ben definito ambito normativo, il termine “nutraceutico” ha assunto una valenza ancora più ampia, venendo usato spesso anche come sinonimo di “cibo funzionale” o “cibo progettato” (“functional food” e “designed food“). In realtà questi ultimi due termini andrebbero più correttamente riservati ad alimenti, simili nell’aspetto ad alimenti tradizionali, nei quali è stata addizionata una sostanza o più sostanze in grado di conferirgli particolari caratteristiche o benefici in termini di salute.

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Omega-3 DHA: cos’è?

DHA (acido docosaesaenoico), acido grasso polinsaturo a lunga catena della serie Omega-3, è una molecola fondamentale, componente dei fosfolipidi di vari organi, tra cui cuore, cervello e retina. I fosfolipidi (molecole composte da acidi grassi con struttura chimica diversa) sono i costituenti di base della membrana cellulare, rivestimento di vitale importanza per tutte le cellule dell’organismo.

Ogni organo, quindi ogni tessuto, ha la propria membrana che contiene una composizione di acidi grassi, uguali come tipologia ma diversi per quantità, creando una vera e propria carta di identità, che ne permette il riconoscimento ma soprattutto l’adeguata funzionalità di quell’organo.

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Il mondo dell’integrazione

La definizione di integratore di per sé è correlata alla sua azione di “rimettere a posto i livelli” di un determinato elemento.

Il dato di fatto intorno a noi è che siamo quotidianamente bombardati da innumerevoli slogan di prodotti per migliorare o ritrovare uno stato di benessere ideale. Si parla di “integratore” nel senso più ampio del termine, ovvero riferito ad una vasta gamma di prodotti, dai più comuni integratori di “magnesio e potassio” a quelli con azione mirata, ad esempio per la perdita di peso.

Il “bombardamento” è anche responsabile di un’ottima riuscita commerciale del settore. Si stima che dal 2018 al 2019, all’interno dei punti vendita (farmacia, parafarmacia, GDO), si sia registrato un aumento globale superiore al 4% nella vendita d’integratori, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore complessivo sopra i 3,2 miliardi di euro.

Prima di acquistare ed assumere un integratore dobbiamo quindi sapere…

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In questi primi venti anni del 21esimo secolo i grassi hanno finalmente preso una rivincita su tutte le altre molecole che formano il nostro organismo e la dieta, perché se ne è riconosciuta la loro indispensabilità per la salute. Non possiamo fare a meno dei grassi e questa cultura va diffusa il più possibile per evitare errori importanti che quindi possono provocare danni, anche seri. (C. Ferreri. Dalla Parte dei
grassi, Mind Edizioni, 2019).

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