DHA in gravidanza

Come soddisfare il fabbisogno fetale

Il DHA è un acido grasso polinsaturo (PUFA) appartenente alla serie degli omega-3. La sua attività biologica viene svolta nelle membrane di tutte le cellule dell’organismo dove è presente in proporzione variabile a seconda del tipo cellulare, arrivando a raggiungere circa un 7% nelle membrane neuronali e un 20% nella retina.

Anche se le nostre cellule possiedono gli enzimi per la sintesi del DHA, la produzione da parte del nostro organismo è altamente inefficiente per cui il DHA viene considerato un acido grasso semi-essenziale che deve essere assunto con gli alimenti. La principale fonte di DHA è il pesce poiché si nutre di alghe e, per questo, si comporta come accumulatore di lipidi che le alghe stesse biosintetizzano.

Continua a leggere

Cellulite e ritenzione idrica

La prova costume è sempre più vicina e aumenta la voglia di sentirsi belle e in forma.

Per contrastare la cellulite le parole d’ordine sono movimento e attenzione al sale. L’attività fisica stimola il ripristino di una corretta circolazione sanguigna e linfatica ed è importante che diventi parte integrante della propria quotidianità.

La ritenzione di liquidi nell’organismo è da un lato dovuta all’aumento dell’infiammazione da cibo e dall’altro a una dieta troppo ricca di alimenti salati. Per ridurre efficacemente il sale è importante limitare non solo quello usato per salare le pietanze ma anche tutti i prodotti da forno (come pane, cracker, grissini ecc.) i salumi, gli affettati e i formaggi.

Continua a leggere

A chi sono rivolti gli integratori con attività antiossidante? Quale caratteristiche devono avere e soprattutto come bisogna sceglierli?

Partiamo dall’aspetto fisiologico per capire come agiscono gli antiossidanti, qual è il meccanismo, o meglio quali sono i vari maccanismi di azione, per cercare di dare una risposta a queste domande.

I radicali liberi e produzione nelle cellule: sono fisiologici?

Le cellule, che formano i tessuti e sono unità fondamentali dell’organismo, sono soggette a diversi eventi che portano alla formazione di radicali liberi. In particolare, tra le Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), che sono prodotti di reazioni chimiche catalizzate dalla luce oppure enzimatiche nelle stesse condizioni fisiologiche che utilizzano l’ossigeno, vengono generate specie radicaliche in cui l’ossigeno si trova con un solo elettrone e diviene molto reattivo.

Il radicale cerca di ritornare alla condizione stabile, quella di molecola, sottraendo l’elettrone oppure l’atomo di idrogeno mancante, ma facendo così forma altre specie radicaliche ed innesca una reazione a catena, che si ferma soltanto quando il radicale incontra il naturale donatore di elettroni o idrogeno che è un enzima antiossidante. Vi sono anche altre molecole in grado di “fermare” il radicale centrato all’ossigeno, ovvero le VITAMINE o i COMPOSTI ANTIOSSIDANTI che si assumono dalla dieta (olio di oliva, verdure, frutta). Tenendo conto che questi composti non li produce l’organismo autonomamente, l’insieme di ENZIMI e MOLECOLE costituisce il cosiddetto NETWORK ANTIOSSIDANTE.

Continua a leggere

Immune Balance® è un nutraceutico composto da fitonutrienti e sostanze naturali di comprovata efficacia scientifica, volto a sostenere la necessità di allerta del nostro sistema immunitario, mantenendo i presupposti di equilibrio ed efficacia.

Immune Balance® è stato messo a punto dal Comitato Scientifico di PLEYO, diretto dal Dott. Paolo Tordiglione in collaborazione con il Dott. Fabrizio Marrone (farmacologo e ideatore della Linea Organic Vitamine Food OVF).
Tra le specificità di Immune Balance® c’è sicuramente il contenere ben 8 principi attivi tra cui dosaggi elevati di Quercetina insieme a N-acetilCisteina e Trans-Resveratrolo, uniti a funghi officinali che raramente sono associati con tali principi attivi.
Questo connubio non ha eguali in commercio ed aiuta a rendere efficace il sistema immunitario soprattutto nell’azione contro le aggressioni intracellulari.
Inoltre, se associato a vitamina C e D e lattoferrina, contribuisce in maniera notevole al contrasto dei sintomi del Covid-19.

Continua a leggere

I risultati di uno studio americano che ha incluso 100 pazienti ricoverati in ospedale con coronavirus per i quali erano stati conservati campioni ematici all’ammissione.

Le persone con elevati livelli di Omega-3 nel sangue potrebbero avere un rischio di morte inferiore per infezione Covid-19. È quanto emerso da uno studio del Fatty Acid Research Institute (FARI), condotto in collaborazione del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles e di Orange County. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Prostaglandins, Leukotrienes and Essential Fatty Acids.

La letteratura medica è ricca di paper i quali ipotizzano che gli acidi grassi Omega-3 dovrebbero avere effetti benefici nei pazienti con Covid-19, ma fino ad ora non sono stati pubblicati studi peer-reviewed a sostegno di questa indicazione. Il nuovo studio ha incluso 100 pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19 per i quali erano stati conservati campioni di sangue all’ammissione. Quattordici sono morti.

Continua a leggere

In tempo di pandemia, si moltiplicano studi e ricerche scientifiche per combattere il Covid-19. Molte di queste, ancora ampiamente sottovalutate, riguardano l’uso della vitamina D che fornirebbe più di un prezioso aiuto contro la malattia riducendo la mortalità e limitando gli effetti potenzialmente letali del virus.

L’Accademia di Medicina di Torino ha istituito un gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Giancarlo Isaia, Specialista in Endocrinologia, Medicina Interna e Medicina Nucleare del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino e da Antonio D’Avolio, Professore di Farmacologia all’Università di Torino che hanno elaborato un documento, inviato alle autorità sanitarie nazionali e regionali, che riporta le “più recenti e convincenti evidenze scientifiche sugli effetti positivi della vitamina D, sia nella prevenzione che nelle complicanze del coronavirus”. Il documento ha già ricevuto le firme di 65 medici di ogni parte d’Italia.

Continua a leggere

Integratore e nutraceutico: questi due termini vengono, spesso ed impropriamente, usati indistintamente come ad indicare uno stesso prodotto.

Per integratore si intende un prodotto in grado di integrare la dieta alimentare perché carente di qualche elemento e che costituisce una fonte particolarmente concentrata di tali sostanze nutritive.

 

La definizione di nutraceutico

Il termine “nutraceutico”, coniato da Stephen De Felice nel 1989, è un neologismo sincratico di “nutrizione” e “farmaceutica”, riferito genericamente ad alimenti o parti di alimenti in grado di offrire benefici alla salute, per prevenzione e anche per il trattamento di malattie.

Come spesso accade, in mancanza di un ben definito ambito normativo, il termine “nutraceutico” ha assunto una valenza ancora più ampia, venendo usato spesso anche come sinonimo di “cibo funzionale” o “cibo progettato” (“functional food” e “designed food“). In realtà questi ultimi due termini andrebbero più correttamente riservati ad alimenti, simili nell’aspetto ad alimenti tradizionali, nei quali è stata addizionata una sostanza o più sostanze in grado di conferirgli particolari caratteristiche o benefici in termini di salute.

Continua a leggere

Omega-3 DHA: cos’è?

DHA (acido docosaesaenoico), acido grasso polinsaturo a lunga catena della serie Omega-3, è una molecola fondamentale, componente dei fosfolipidi di vari organi, tra cui cuore, cervello e retina. I fosfolipidi (molecole composte da acidi grassi con struttura chimica diversa) sono i costituenti di base della membrana cellulare, rivestimento di vitale importanza per tutte le cellule dell’organismo.

Ogni organo, quindi ogni tessuto, ha la propria membrana che contiene una composizione di acidi grassi, uguali come tipologia ma diversi per quantità, creando una vera e propria carta di identità, che ne permette il riconoscimento ma soprattutto l’adeguata funzionalità di quell’organo.

Continua a leggere

Il mondo dell’integrazione

La definizione di integratore di per sé è correlata alla sua azione di “rimettere a posto i livelli” di un determinato elemento.

Il dato di fatto intorno a noi è che siamo quotidianamente bombardati da innumerevoli slogan di prodotti per migliorare o ritrovare uno stato di benessere ideale. Si parla di “integratore” nel senso più ampio del termine, ovvero riferito ad una vasta gamma di prodotti, dai più comuni integratori di “magnesio e potassio” a quelli con azione mirata, ad esempio per la perdita di peso.

Il “bombardamento” è anche responsabile di un’ottima riuscita commerciale del settore. Si stima che dal 2018 al 2019, all’interno dei punti vendita (farmacia, parafarmacia, GDO), si sia registrato un aumento globale superiore al 4% nella vendita d’integratori, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore complessivo sopra i 3,2 miliardi di euro.

Prima di acquistare ed assumere un integratore dobbiamo quindi sapere…

Continua a leggere

In questi primi venti anni del 21esimo secolo i grassi hanno finalmente preso una rivincita su tutte le altre molecole che formano il nostro organismo e la dieta, perché se ne è riconosciuta la loro indispensabilità per la salute. Non possiamo fare a meno dei grassi e questa cultura va diffusa il più possibile per evitare errori importanti che quindi possono provocare danni, anche seri. (C. Ferreri. Dalla Parte dei
grassi, Mind Edizioni, 2019).

Continua a leggere